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Tabacchiera
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mwdaTabacchiera è un mwdqcontenitore, costruito con materiale vario e variamente decorato, che è utilizzato per conservare il mwdgtabacco sfuso, proteggendone l'mwdwaroma.
Contents
• Note
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Descrizione e storia
L'uso della tabacchiera diventa un vezzo in mwewFrancia nel Seicento e da qui si diffonde in tutta Europa. Le tabacchiere, a volte realizzate con materiali preziosi, decorate con mwfaminiature e accompagnate da dediche incise, erano donate in particolari circostanze e diventarono un indispensabile accessorio di moda. Usate in origine dagli uomini, poi adottate anche dalle donne, le tabacchiere ebbero la loro età d'oro nel Settecento. Per realizzarle furono usati vari materiali preziosi: oro, argento, ametista, quarzo, avorio; ma furono anche create tabacchiere più semplici, popolari, per l'uso quotidiano, in legno di radica, o in bosso, o in cuoio sbalzato o in legno laccato. Più raffinate erano quelle dipinte a mwfqmwfgvernis Martin.
mwiqFederico il Grande ne possedeva una vera collezione, decorate con scene galanti, pastorali o mitologiche. La mwigporcellana di Sèvres, dipinta con mazzetti di fiori o con figure, fu largamente utilizzata per produrre tabacchiere. Ottocentesca è la moda delle tabacchiere in tartaruga, filettate di oro o di argento e a volte decorate con applicazioni in mwiwmadreperla.
Tipologie [ 3 ]
• À la Ramponneau. A forma di piccola botte.
• Alsaziana. Prodotta a Strasburgo, dalla famiglia di orafi Kirstenstein, era in oro, con scene di caccia a rilievo, protette da pannelli in cristallo.
• Austriaca. Nel Settecento gli orafi austriaci realizzarono tabacchiere in oro mwlqa quattro colori e con i bordi bombati.
• En cage. Tabacchiera con un supporto in oro o in argento e con il coperchio e i lati riempiti di mwlwpietre dure o preziose.
• Fantasia. Prodotta in Francia e in Svizzera, a forma di animali, di fiori o di frutti. Era decorata con perline. Alcune avevano al centro lo spazio per il tabacco e sul lato il posto per mettere un orologio.
• Francese. Rare quelle in mwmgstile Luigi XIII e in mwmwstile Luigi XIV, se ne trovano sul mercato antiquario di più recenti, in oro sbalzato o in argento, a volte con smalti. Sono tonde, o quadrate, o rettangolari, o lobate, o bombate. Durante il regno di mwnaLuigi XV di Francia si assottigliano, per entrare nei panciotti attillati. Classicheggiante è la tabacchiera in mwnqstile Luigi XVI, spesso decorata con ritratti a medaglione. Con Napoleone I la tabacchiera assume i colori dell'Impero: il bianco e il verde Corsica.
• Georgette. Le tabacchiere in oro inciso, create a Parigi dall'orefice Jean George.
• Inglese. Semplice la tabacchiera più antica, si trasforma in lobata e a forma capricciosa nel periodo mwpgrocaille. Sotto il regno di mwpwGiorgio III d'Inghilterra se ne produssero un gran numero in argento, di forma piatta, con delicate incisioni. Molti pezzi furono opera degli orefici G. M. Moser e James Cox.
• Mull. Tabacchiera scozzese in corno, a volte con coperchio in oro.
• Rivoluzionaria. Prodotta al tempo della mwqgRivoluzione francese era d'ebano e con coperchio in avorio.
• Russa. mwraCaterina II chiamò a Mosca artigiani e orafi europei. Al tempo di mwrqAlessandro I di Russia anche con la tabacchiera in Russia si aderì allo stile impero: erano ovali o tonde e con ritratti.
• Snuff-box. La tabacchiera cinese, in vetro o in giada, a forma di piccola bottiglia piatta, a volte dipinta con scene o con paesaggi, ha sotto il tappo un'asticella di avorio che pesca all'interno.
• Tedesca. mwsaJohann Christian Neuber era tra i più famosi artefici di tabacchiere, in oro e pietre e fondò a Berlino una bottega in cui se ne producevano di ricchissime, esportate in tutta Europa. Utilizzava oro, madreperla, corallo, pietre dure.
Altri materiali
• Con la buccia del mwtaCitrus × bergamia, o mwtqbergamotto - rivoltata, messa a forma ed essiccata - si fanno tabacchiere gradevolmente profumate, grazie all'olio essenziale contenuto nella scorza che evapora molto lentamente.
• Ricercate dal collezionismo, quelle antiche e popolari, di cartone, con decori galanti o caricaturali, dipinti o tratti da incisioni, ritagliate e incollate.
Nella storia
• mwxaMarengo, il famoso cavallo da guerra di mwxqNapoleone I, che deve il nome alla mwxgbattaglia di Marengo, fu catturato dopo la mwxwbattaglia di Waterloo e portato in Inghilterra. Il suo scheletro è oggi al National Army Museum di Londra. Uno zoccolo di Marengo fu donato agli ufficiali delle guardie di Angerstein, come tabacchiera.
• Le mwygtabacchiere diplomatiche erano quelle, ricchissime, regalate da Luigi XIV a personalità.
Oggetto di design
L'azienda mwzqFratelli Guzzini, produttrice di articoli di design per la tavola, per la cucina e per l'arredo, in materiale organico oppure plastico, ha prodotto nel 1912 una tabacchiera in corno di bue che rappresenta il suo prodotto di esordio.
Tabacchiera e arte
Il dipinto a tempera su tavola di mwbaGiovanni Bellini mwbqmwbgCompianto sul Cristo morto fu dato da mwbwAlvise Mocenigo al Granduca di Toscana, in cambio di una tabacchiera di pietre dure, oro e brillanti. mwcaRosalba Carriera decorò in gioventù tabacchiere con graziose damine, dipinte in miniatura su avorio.
Nella letteratura
• Il romanzo di mwdaJohn Dickson Carr mwdqmwdgLa tabacchiera dell'imperatore ha una trama basata su un'immaginaria tabacchiera a forma di orologio appartenuta a Napoleone Bonaparte.cite-ref-carr-5-0[5]
Note
cite-note-11. In oro, platino e smalti.
cite-note-22. Tabacchiera in oro, donata da Vittorio Emanuele II a Vincenzo Cimorelli che lo ospitò nella notte del 23 Ottobre 1860 nel Palazzo Cimorelli di Isernia prima che si recasse a Teano, ad incontrare Garibaldi.
cite-note-33. mwjgmwjwAprà,mwka pp. 495-497.
cite-note-44. Rappresenta i princìpi della riforma protestante: mwlaErasmo da Rotterdam, mwlqCalvino, mwlgMartin Lutero, mwlwFilippo III di Nassau-Weilburg e mwmaRenata di Francia.
Bibliografia
• citerefaprNietta Aprà, Dizionario enciclopedico dell'antiquariato, Milano, Mursia, 1969, SBN NAP0338753. Presentazione, revisione e integrazione a cura di Guido Gregorietti.
• mwpg(FR) Henry-René d'Allemagne, Bijouterie, bagues, bracelts, boucles d'oreilles, bijoux en acier & en fonte de Berlin, boutons, chatelaines, cachets, pommes de cannes, eventails, miroirs, escarcelles & sacs, boites & tabatieres, coffrets, luminaire, objets en tole verne. Outils & instruments de precision, besicles, lunettes, lorgnettes, ecritoires, horloges, montres, New York, Hacker Books, 1970, SBN IEI0195856.
• mwqa(FR) Serge Grandjean, Catalogue des tabatieres boites et etuis des XVIII et XIX siècles du Musee du Louvre, Paris, : Edition de la Reunion des Musees Nationaux, 1981, SBN NAP0166476.
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